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venerdì 12 agosto 2011

Il "romanzo" questo (s)conosciuto.

Così è, davvero.
Non avrei mai pensato di riuscire ad imbastire un racconto, concreto e sufficientemente sensato, in vita mia.
Eppure ce l'ho (praticamente) fatta! Fino al maggio di quest'anno le mie produzioni letterarie si "limitavano" alla poesia, come prosa riuscivo ad scrivere solamente brevissimi racconti, fatti di un dialogo o di una "immagine". Poi un giorno, nei primi di giugno, un suggerimento buttato lì da una personcina che rispetto molto (sebbene ammetto conoscere da poco) mi ha dato la spinta.

"Secondo me dovresti scrivere un romanzo" era il contenuto dell'SMS che scatenò tutto, aggiungendo questo altro male al Mondo: Io Scrittore. :)
Già in passato mi cimentai in prove di scrittura. Mirai alto, come sempre, iniziai a scrivere un thriller. Appassionato del genere, tenendolo anche sul noir, ignorai la complessita che si nasconde dietro questa "architettura" letteraria. Fino alla presentazione di alcuni personaggi, lo scenario, il primo evento tutto bene, ma poi mi bloccai. Pensando già come volevo che si sviluppasse e si concludesse la storia mi trovai ingarbugliato nelle mie stesse fantasiose indagini. Difficoltà di contestualizzazioni e sicuramente poco studio e poca analisi preliminare non giovarono all'opera che rimane lì, su qualche notes nel cassetto e su un file digitale. Di quello avevo già deciso il titolo, per di più, anzi partii dal titolo. Probabile anomalia, di solito si trova alla fine il titolo. Non saprei proprio.
E così dopo qualche anno, una spinta, uno stimolo in più, con qualche storia da raccontare, con una idea su come fondere eventi e caratteristiche, personaggi e luoghi. Con un bagaglio culturale migliore, ampliato a 360° e una maturità personale e artistica, certo magari non ancora eccelsa, ma sviluppata degnamente e con molta volontà. Sono riuscito in poco più di un mese a realizzare una struttura ossea per il mio primo romanzo.
Una struttura ossea abbastanza solida, che sto integrando con molto calcio per renderla ancora più robusta e stabile, sulla quale, da un altro mese circa, ho allacciato nervi e muscoli. Tutt'ora li sto allenando, pompando, per ora senza bisogno di ricorrere a steroidi. Inizia a comparire anche qualche strato di pelle.
Ne vado molto fiero, è una mia creatura, è una sorta di Frankentein. Un Mostro (spero in senso positivo)!
E cosa racconta questo romanzo, vi chiederete forse in questo momento.
Beh! Non ho azzardato con il thriller, non mi sento ancora pronto per quello, anche se sono tentato da quel notes, voglio concentrarmi al massimo su quest'altro.
Questo romanzo racconta di uno stralcio di vita di un personaggio, come scrittura potrei definirlo un diario romanzato o sceneggiato, gli eventi che lo coinvolgono, qualcosa sul suo passato e ... poi lo leggerete! ;)
Introspettivo e drammatico, con sprazzi di umorismo e scene dal taglio cinematografico. I dettagli per me sono molto importanti nelle descrizioni, così come il coinvolgimento sensoriale del lettore. Il simbolismo, che ho sviluppato nello scrivere poesie, compare in questo, anche se non risulterà difficile nel romanzo decodificarlo.
Il racconto è basato principalmente su una miscela (spero riuscita) di più esperienze, persone, caratteristiche, volti, racconti, aneddoti, ... canalizzati, ricreati, stravolti, ri-arrangiati in un unico contesto, nella maniera più consona dando un senso a tutto. Come in una pozione magica o un esperimento chimico l'importante è che non esploda! Non esistono nella realtà questi personaggi, sono dei patchwork su varie vite che ho incontrato, scoperto, vissuto, ascoltato.

Permettetemi di vantarmi un po' di questo, ne vado davvero molto fiero, perchè il mondo della letteratura mi ha sempre affascinato, una scelta di vita tecnica me lo ha parecchio limitato, ma ora sono carico, ispirato, non mi fermeranno più così facilmente!

La fase di correzione personale che sto tenendo procede lentamente, ma ponderatamente, senza fretta e fatta al meglio. Prima di inviarlo alle Case Editrici voglio che sia completamente soddisfatto del mio Mostro nato in vitro (il calamaio), solo le successive idee dei Correttori di Bozze lo potranno istruire e migliorare.

Così inizio a conoscere sempre più il "romanzo".
Da lettore ne ho divorato e tutt'ora  mi cibo di parole di molti, di frasi e di mondi creati da altri. Ma ora, alzando il potenziometro pian piano evitando sovraccarichi, voglio diventare parte ancora più attiva. Scrivendo.

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